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Come scegliere

Orologio vintage placcato oro: come si consuma e come farlo durare

La regola in una riga: un orologio placcato oro si rovina per sfregamento, non per il tempo. Lo strato dorato è spesso pochi micron e si consuma dove l'orologio tocca — spigoli della cassa, fondello, maglie del bracciale. Non si rifà: una riplaccatura cancella la finitura originale e spesso le marcature sul fondello, e un esemplare riplaccato vale meno di uno onestamente consumato. Nella selezione di oggi gli esemplari con placcatura o parti dorate sono circa la metà.

Dove si consuma per prima

  • Gli spigoli della cassa e le anse: toccano la manica e il tavolo tutto il giorno.
  • Il fondello, per sfregamento contro il polso. È anche il punto dove si leggono le marcature, quindi è il più delicato.
  • La chiusura del bracciale, che si apre e si chiude ogni giorno.
  • Le maglie, nei punti in cui scorrono una sull'altra: lì il dorato diventa prima opaco, poi va via.

Il quadrante e il vetro, invece, non c'entrano con la placcatura: un quadrante perfetto su una cassa consumata è normalissimo.

Che cosa la rovina davvero

  • Profumi, lacca per capelli, creme solari. Si spruzzano prima di mettere l'orologio, non dopo: gli alcoli attaccano il dorato e le guarnizioni.
  • La lucidatura. Un orologiaio che «lucida» una cassa placcata sta togliendo placcatura. Su acciaio si può, su placcato no: va detto chiaramente a chi lo prende in mano.
  • Il sudore lasciato addosso. Una passata con un panno asciutto la sera costa dieci secondi ed è la singola abitudine che fa più differenza.
  • La doccia. Gli orologi vintage al quarzo hanno guarnizioni vecchie di trent'anni: anche la scritta «water resistant» sul fondello oggi non significa più nulla.

La pila: la cosa che fa più danni

Una pila scarica lasciata dentro può perdere, e il liquido rovina il movimento in modo spesso definitivo. È il danno più frequente e il più evitabile sui quarzi vintage: se l'orologio si ferma e resta fermo in un cassetto per mesi, il rischio è concreto.

Due abitudini bastano: cambiare la pila quando l'orologio si ferma, e farla togliere se si sa di non portarlo per un lungo periodo. Prima della vendita noi cambiamo sempre la pila e controlliamo il movimento, ma da lì in poi dipende da come viene tenuto.

Come pulirlo, in pratica

  • Panno morbido asciutto, in microfibra, con pochissima pressione. Nient'altro serve nel 90% dei casi.
  • Se il bracciale è sporco fra le maglie: panno appena inumidito con acqua, poi asciugare subito e bene. Mai immergerlo.
  • Niente paste, niente panni abrasivi «per argenteria», niente bagni a ultrasuoni: tolgono la placcatura e possono far entrare acqua.
  • Per la pelle del cinturino: asciutto, lontano da fonti di calore, e non stringerlo da bagnato.

Vedi come descriviamo lo stato

Quando la placcatura consumata non è un problema

Su un orologio di trent'anni, qualche segno sugli spigoli è la norma e non un difetto. Il punto non è trovarne uno intatto a ogni costo: è sapere prima che cosa si compra. Per questo, quando c'è un segno particolare da segnalare — una ghiera graffiata, la placcatura consumata in un punto, un segno sul cinturino — lo scriviamo nella scheda invece di lasciarlo solo alle fotografie.

Se invece volete evitare del tutto il problema, la scelta è l'acciaio: non ha nulla da consumare, sopporta l'uso quotidiano e si lucida senza perdere niente.

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Domande rapide

Si può riplaccare un orologio vintage?

Tecnicamente sì, ma sconsigliamo. La riplaccatura cancella la finitura originale e spesso le marcature sul fondello, e un esemplare riplaccato vale meno di uno con usura onesta. Chi conosce questi orologi lo riconosce subito.

Un orologio vintage si può bagnare?

Meglio di no. Le guarnizioni hanno trent'anni e la scritta «water resistant» sul fondello si riferisce a quando l'orologio era nuovo. Qualche goccia di pioggia non lo rovina, la doccia e il mare sì.

Ogni quanto va cambiata la pila?

Quando l'orologio si ferma, e non più tardi. Una pila scarica lasciata dentro può perdere e rovinare il movimento: è il danno più comune sui quarzi vintage. Se non lo portate per mesi, fatela togliere.

Vale la pena far lucidare la cassa?

Sull'acciaio sì, se i segni danno fastidio. Sul placcato oro no: lucidare significa togliere placcatura, e quella non torna. Ditelo a chi prende in mano l'orologio, perché non sempre lo chiede.

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