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Guida · Le schede
Come scegliere

Come leggere una scheda: che cosa significano le nostre parole

Ogni scheda dice la stessa cosa nello stesso modo, e ogni parola ha un significato preciso. Questa pagina le spiega tutte. Se dopo averla letta trovate una scheda poco chiara, è un nostro errore: scriveteci e la correggiamo.

Materiali

  • «Acciaio» — acciaio inossidabile, niente di dorato. È il materiale che sopporta meglio l'uso quotidiano: si graffia, ma si lucida senza perdere nulla.
  • «Placcato oro» — uno strato di oro di pochi micron sopra l'acciaio. Non è oro massiccio e non lo scriviamo mai come «oro». Si consuma sugli spigoli e sul fondello, e non si ripristina: rifare la placcatura cancella la finitura originale.
  • «Acciaio e placcato oro» — il cosiddetto bicolore: corpo in acciaio con ghiera, maglie o inserti placcati.
  • «Dorato» nelle sigle dei quadranti e delle ghiere indica il colore, non il metallo.
  • «Stampata a coccodrillo» — vitello con la stampa che imita il coccodrillo. Era la norma anche sui cinturini originali di marca, ma è vitello, e lo diciamo.

La scala delle condizioni

Quattro gradini, sempre gli stessi, con la posizione segnata sulla scala in ogni scheda.

  • «Mai indossato» — esemplare di vecchio magazzino, senza segni d'uso.
  • «Ottime condizioni» — segni minimi, visibili solo da vicino.
  • «Buone condizioni» — segni d'uso coerenti con l'età.
  • «Segni del tempo» — segni evidenti, descritti in dettaglio nella scheda.
  • Sotto il gradino, quando c'è un dettaglio specifico da segnalare, lo scriviamo: dove sono i graffi, quale parte è consumata, se manca qualcosa nella scatola. Se non c'è nulla scritto, significa che non c'è nulla di particolare da aggiungere oltre al gradino.

Bracciale, bangle, cinturino

  • «Bracciale a maglie» — si accorcia togliendo maglie, da qualsiasi orologiaio. Allungarlo è difficile: le maglie originali non si producono più.
  • «Bangle rigido» — un cerchio chiuso di misura fissa. Non si stringe e non si allarga. Se supera il polso di più di un centimetro ruota e il quadrante finisce sotto: per questo va scelto della misura giusta fin dall'inizio.
  • «Cinturino» — in pelle, si regola con i fori e si sostituisce. È un pezzo di consumo; la fibbia firmata invece no.
  • «Originale» riferito al bracciale significa quello con cui l'orologio è nato. Se è stato sostituito, lo scriviamo.

Le misure

  • Il diametro della cassa è in millimetri, misurato senza la corona. Quando non lo conosciamo con certezza, non lo scriviamo.
  • La circonferenza massima del polso è misurata a mano sull'esemplare, non stimata dalla fotografia. È il numero che conta davvero: dice fino a che polso l'orologio si chiude.
  • Scrivendo il vostro polso una volta sola, ogni orologio del catalogo si segna da solo: «ti va bene», «al limite», «troppo piccolo», oppure «troppo largo» quando è un bangle rigido che ballerebbe.
  • Con «Misura reale» la cassa appare sullo schermo nelle dimensioni vere, da confrontare con una carta di credito.

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Il corredo

  • «Scatola» — la scatola originale della maison. Se è presente ma rovinata, lo scriviamo.
  • «Documenti» — libretti di garanzia, cartellini, istruzioni originali.
  • «Maglie in più» — maglie di ricambio del bracciale, che permettono di allungarlo.
  • «Custodia» — astuccio da viaggio, quasi sempre non originale: in quel caso lo diciamo.
  • Le icone in cima a ogni scheda mostrano che cosa c'è: quelle spente indicano ciò che manca.

Prezzo, disponibilità, articolo

  • Il prezzo comprende l'IVA. La spedizione è indicata prima della conclusione dell'ordine e non ci sono altri costi alla cassa.
  • «Venduto» significa venduto: l'esemplare resta visibile in archivio perché la scheda serve come riferimento, ma non si può comprare e il prezzo non viene più mostrato.
  • «Art.» seguito da un codice è il nostro numero interno dell'esemplare. Serve per scriverci: con quel codice sappiamo esattamente di quale orologio parlate.
  • Ogni esemplare è unico. Non esistono due pezzi identici in magazzino: quando è venduto, è finito.

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Domande rapide

«Placcato oro» e «oro» sono la stessa cosa?

No. Placcato oro significa uno strato sottile di oro sopra l'acciaio: non è oro massiccio. Nelle nostre schede scriviamo sempre «placcato oro» per esteso, mai soltanto «oro».

Che cosa vuol dire che non c'è nessuna nota sotto la scala delle condizioni?

Che non c'è un dettaglio specifico da aggiungere oltre al gradino indicato. Quando invece c'è — un graffio sulla ghiera, la placcatura consumata in un punto, qualcosa che manca nella scatola — lo scriviamo.

Il numero del polso da dove viene?

È misurato a mano sull'esemplare chiuso, non stimato dalle fotografie. Indica il polso massimo su cui l'orologio si chiude. Per i bangle rigidi conta anche il minimo: se il cerchio supera il polso di oltre un centimetro, ruota.

Perché i prezzi dei venduti non si vedono?

Perché un prezzo passato dice poco su un esemplare diverso: stato, corredo e bracciale cambiano, e due pezzi dello stesso riferimento possono valere centinaia di euro di differenza. L'archivio resta visibile come riferimento sui modelli, non sui prezzi.

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